Concita De Gregorio, che classe, che bella donna, che fine penna, che brava giornalista...sì...tutto molto bello, tutto molto vero. Pensate che i conti del giornale che ha diretto-l'Unità- e del quale sta per abbandonare la direzione sono tornati sostanzialmente in ordine e le vendite, secondo il quotidiano, sarebbero pure cresciute non poco . Tutto molto bello, tutto molto vero. MA- e c'è un MA- qualcuno lo ha letto il suo giornale? Con quel nuovo e "accattivante" formato "compact" tipo Donna Moderna?- Gramsci ne sarebbe andato matto, o forse era Flavia Vento...adesso non ricordo". Adesso dicono "i conti sono in ordine"...grazie...non che la redazione pesi troppo sul bilancio ora come ora, diciamo che non è tra le più brillanti...comunque è fantastico, perché adesso il sito del giornale ha anche un'area "Donne" dove si possono leggere devastanti, attuali e caustiche polemiche...come per esempio: "Madri e figlie in piazza: ci siamo svegliate!" e tutti ci ricordiamo di questa colossale manifestazione spontanea con conferenza annessa dove si è profondamente discusso di "madri che non incitano le figlie a vendersi ad anziani e potenti signori per poche migliaia di euro e di figlie che non hanno l’orizzonte talmente limitato da non desiderare per sé nient’altro che la benevolenza a gettone di un vecchio malato di sesso." Diciamo pure che l'Unità si è cercata un target e lo ha trovato e credo che l'uscita di scena della De Gregorio sia dovuta al fatto che voleva sostituire il tradizionale rosso della testata con un più consono rosa shocking. Perché la De Gregorio è "DONNA", sopratutto Donna, e ce lo fa pesare sempre. Sulle vendite, il giornale nel 2008-anno della ascesa di de Gregorio alla direzione- vendeva 48mila copio e oggi ne vende 52mila...un grande risultato, un trend positivo direte voi, ma non è così. Perché nel 2009 l'Unitá diffondeva 1000 copie in più e quindi, il trend è negativo, forse perché passata la novità, ci si rende conto che il giornale di suo non ha tutta questa gran sostanza, o forse perché i professionisti si vergognavano ad andare in giro con un giornale che sembrava, nel migliore dei casi, un free press se non un catalogo del Brico. Marco Travaglio ha dichiarato di leggere molti giornali ogni giorno: La Stampa, Il sole 24ore ma anche i rivali di Libero o Il Giornale-ma si tratta in parte di vanità forse perché spesso si parla di lui- naturalmente Il Fatto e altri. Ma non legge manco per scherzo l'Unità, quello lo lascia tranquillamente a riposare in edicola. Qualsiasi rassegna stampa assegna al giornale della De Gregorio un ruolo marginale nella polemica, dove l'Unità si limita a creare slogan che non funzionano. Sembra di vedere una campagna elettorale del Pd...ci deve essere un nesso....mmmmhhh. Se ne va una fine penna, una brava giornalista, una solida amministratrice e sopratutto, se ne va una donna!!!che poi sembra che la De Gregorio non sia altro che una donna mentre a me non interessa granché se chi scrive è donna o uomo ma quello che scrive, la sostanza del messaggio. E speriamo quindi che la direzione ora non passi ad'una scimmia, altrimenti ci dovremo gustare l'immancabile rubrica "primati" con utili spunti sulla qualità delle banane e sulle tecniche di spulciamento. Per il sottoscritto è però un peccato che la De Gregorio abbandoni il giornale nel periodo estivo. Non vedevo l'ora di collezionare i nuovi gadget in allegato per l'estate, parei, teli da mare e costumi delle Superchicche...tutto molto vero, tutto molto bello.
